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il mail marketing
vale la pena?

Oggi parliamo di mail marketing.

Tra i tanti strumenti a disposizione che ci aiutano a diffondere la nostra immagine e i nostri prodotti, spesso il più sottovalutato è l’invio delle newsletter. Tante web agency o chi si occupa di media marketing impiegano gran parte del loro tempo a cercare “mi piace” su facebook o ad utilizzare tutte le possibile diavolerie e plug-in che la sfera del web ci propina ogni giorno. Ovviamente sono tutte cose utili, ma vi siete mai chiesti perché le care vecchie mail resistono pressoché inalterate da 10 e più anni a questa parte? Ebbene la risposta è: l’attenzione.
Quanti post su facebook scorrete ogni giorno leggendo a malapena le prime 2 parole per poi passare inesorabilmente oltre? Lo fate perché sapete che in quel mondo ci sono centinaia di persone quasi sconosciute che non sono lì per te, ma per snocciolare tutto quello che gli succede durante la giornata, indipendentemente da chi sia il destinatario. O quanti banner pubblicitari trovate sparsi per i siti web visitati, che non fanno altro che innervosirvi e rendervi difficile la ricerca dell’argomento di cui avete bisogno?
Invece la mail no, lei entra a casa nostra, nella casella personale, magari è anche l’unica della giornata, e quindi almeno il soggetto, se ben scritto, lo leggiamo, e forse anche qualche riga del corpo, perchè probabilmente l’abbiamo chiesto noi di ricevere aggiornamenti verso quell’azienda o prodotto. Per questo l’attenzione è maggiore, il target più profilato, la possibilità che ci interessi, e quindi l’interazione, maggiore.
Fatta questa introduzione al mail marketing, passiamo alla fase operativa. Come primo passo dobbiamo creare una pagina (squeeze page) sul nostro sito/blog per attirare potenziali iscritti alla nostra mailing list. Per farlo bene bisogna saper creare il giusto equilibrio tra contenuti e grafica. I primi accattivanti, non troppo lunghi, andare subito al sodo esplicando i vantaggi che possiamo fornire agli iscritti, senza chiedere eccessive informazioni personali che possano impaurire l’utente (alle volte basta solo il campo email).
Per attrarre un maggior numero di iscritti bisogna seguire diverse strade: Creare un’aspettativa, un regalo, uno sconto, in parole povere un vantaggio che dia una ragione in più a lasciare il proprio indirizzo. Importante può anche essere segnalare il numero di persone già iscritte, alla gente non piace sentirsi sola, vuole far parte di una community, più siamo più sarà affidabile il mittente. Utilissimo è anche fare più di una prova per quanto riguarda grafica e contenuti della nostra opt-in page (A/B testing) per testare quale metodo di comunicazione sia più efficace per i nostri potenziali clienti. Ovviamente non dimentichiamo di usare sempre una call to action per portare il navigatore a esercitare il suo potere!!!
Una volta creata (senza fermarsi mai) la nostra mailing list, cominciamo pure a preparare le nostre newsletter, il cuore della del nostro mail marketing! A questo punto serve tanta psicologia, copywriting, costanza nell’invio, buone immagini e validi motivi per realizzare conversioni e vendere on line il frutto del nostro lavoro.
Non esiste una regola prefabbricata, altrimenti non esisterebbero successi ed insuccessi. Ogni caso va valutato, studiato, analizzato singolarmente, in base a fattori demografici, geografici, sociali. Non resta che mettervi all’opera! Impiegare tempo per scrivere una buona mail da sempre migliori risultati che scrivere un post con un aneddoto famoso su facebook… E se siete pigri, o non avete le necessarie risorse umane, potete contattarci per cercare insieme la soluzione migliore per il vostro nuovo mail marketing, Grazie per averci letto, per noi è ora di andare a letto.

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